Il gruppo degli Aeromodellisti Vercellesi è legato alla storia recente più di qualsiasi altra associazione di categoria esistente in Italia. Esso si porta con sé il nome di una leggenda dell’aviazione italiana ed internazionale: Francis Lombardi, al quale i soci fondatori hanno reso omaggio intitolando il loro gruppo alla memoria di questo eroe cittadino.
Ma chi era Francis Lombardi? Nato a Genova, ma cresciuto a Vercelli, fu da subito appassionato di automobili prima, e di aeroplani in seguito. Dopo varie peripezie, il diciottenne Carlo Francesco (il suo vero nome) riuscì ad arruolarsi nel battaglione Aviatori; partito immediatamente per il fronte, ebbe subito il modo di stare perennemente in contatto con il mondo dell’aviazione, tirando fuori e hangarando gli aerei che servivano per la guerra. “Ma ero pur sempre soltanto “uomo di manovre” e sospiravo sempre invano il trasferimento al corso di pilotaggio. Finché un bravo pilota, il migliore della squadriglia, il Tenente Franceschini, nota il mio sguardo desolato quando lo vedevo salire al posto di pilotaggio del suo Farman. Si accorse che ero sempre presente ad ogni decollo e che seguivo con gli occhi ogni volo fin che potevo”.
Ma per Francis arrivò l’ennesima delusione; passò dal fronte alla fureria, e per finire al magazzino del vestiario. Gli aerei erano sempre più lontani. Finché un giorno arrivò, del tutto inatteso, la chiamata per il corso di pilotaggio: il sogno si stava per avverare. Nell’ottobre del 1917 conseguì il tanto sospirato brevetto, il quale susseguì subito una chiamata per le zone di guerra, e gli ordini del suo capitano Mario Gordesco che comandava la 77° squadriglia. Iniziò così una carriera che esaltò le sue capacità di pilota e di combattente. La sua squadriglia era equipaggiata con i nuovi biplani SPAD VII, con motore Hispano-Suiza da 180 CV, che raggiungevano i 205 km/h contro i 150 dei Nieuport Ni.17.

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